
Disarmiamo le parole, per costruire la pace dal basso
Il primo incontro pubblico al Punto è con il biblista Alberto Maggi e Raffaella Bollini di Stop Rearm Europe per ragionare sui temi del riarmo e del genocidio. Primo di un ciclo di incontri che continuerà nell’estate.
Sostenere e mobilitarsi per le ragioni della pace in Palestina. Prende il via su questo tema la nostra campagna elettorale, con l’appuntamento di giovedì 12 giugno in piazza del Crocifisso, quartiere Archi, al Punto, ovvero il nuovo spazio, non ancora ufficialmente inaugurato ma già operativo, che abbiamo aperto verso le elezioni regionali dì settembre e che sarà alimentato da il nostro gruppo di sostenitori e collaboratori. Intervengono al dibattito il famoso biblista e teologo Padre Alberto Maggi e Raffaella Bolini di Arci Nazionale e Stop Rearm Europe. Partecipano anche la segretaria regionale di Sinistra Italiana Gioia Santarelli, Ivana Iachetti rappresentante di Europa Verdi e Michele Cantarini presidente regionale Arci. Andrea Nobili, candidato consigliere regionale con Avs, farà da moderatore.
L’appuntamento, aperto a tutti, è parte di Stop Rearm Europe, il coordinamento creato per la mobilitazione verso la manifestazione nazionale del 21 giugno, “No guerra, riarmo, genocidio, autoritarismo” per Gaza, la Palestina e per fermare Israele.
Il tema della pace, come cardine e bussola dell’agire sociale e politico, apre la serie degli incontri che durante l’estate si terranno davanti al Punto, all’aperto su piazza del Crocefisso, nuovo laboratorio politico, un luogo d’incontro, ascolto, riflessione e ripartenza verso il cambiamento, in previsione delle prossime elezioni regionali, nel cuore di uno dei rioni più storici e popolari del capoluogo regionale.
Il diritto internazionale non esiste più. C’è solo odio che genera altro odio, portando distruzione, morte e una seria minaccia per il mondo intero. Per fermare questa follia non serve la corsa alle armi. C’è anche bisogno di una mobilitazione dei popoli contro la guerra e per la Pace. Occorre costruire un grande movimento pacifista, dal basso.
Per questo l’incontro pubblico che abbiamo promosso, l’altro giorno ad Ancona, è solo l’inizio di un percorso. Iniziamo a disarmare le parole, per costruire la Pace del basso.




