Sicurezza urbana e inclusione sociale: un confronto pubblico al Piano di Ancona


Il quartiere del Piano di Ancona è tornato negli tempi al centro del dibattito cittadino sul tema della sicurezza. Un luogo vitale, popolare, attraversato da grandi potenzialità ma anche da fragilità che alimentano preoccupazioni diffuse tra i residenti. È proprio qui che Andrea Nobili, candidato indipendente per il consiglio regionale, ha scelto di realizzare l’ultimo degli appuntamenti tematici della sua campagna elettorale.  Per affrontare, con serietà e senza slogan, una delle questioni più sentite dalla comunità: come coniugare sicurezza urbana e inclusione sociale.

Martedì 23 settembre alle ore 18.00 al Cinema Teatro Italia di Ancona, in Corso Carlo Alberto, abbiamo tenuto un incontro pubblico  con la partecipazione di:

  • Don Giampiero De Nardi, parroco dei Salesiani, da sempre punto di riferimento per tanti giovani del quartiere;
  • Piernicola Silvis, scrittore ed ex questore, che porterà la sua esperienza nel mondo delle forze dell’ordine;
  • Andrea Nobili, candidato AVS alle elezioni regionali, con una lunga esperienza nel campo dei diritti e delle politiche sociali.
  • Caterina Di Bitonto,candidata AVS alle elezioni regionali

L’iniziativa nasce dalla convinzione che la sicurezza non può essere ridotta a un problema di ordine pubblico, ma va affrontata tenendo insieme prevenzione, socialità e rigenerazione urbana. Significa lavorare sugli spazi di aggregazione, sull’integrazione culturale, sul sostegno ai giovani e alle famiglie, rafforzando al tempo stesso la collaborazione con le istituzioni preposte al controllo del territorio.

La sicurezza è un diritto, ma non può essere perseguita solo con pattuglie e repressione. Quartieri come il Piano dimostrano che il vero investimento deve essere nelle persone, nelle opportunità educative e culturali, in un disegno di città che riduca le disuguaglianze e favorisca la convivenza. Solo così la comunità può sentirsi davvero protetta e partecipe.

Troppo spesso la destra cavalca le paure dei cittadini, alimentando insicurezza e diffidenza, ma senza offrire risposte concrete. Noi crediamo invece che la vicinanza ai cittadini significhi lavorare per soluzioni strutturali, capaci di affrontare le cause del disagio e non solo i suoi effetti visibili.

Un approccio che punta a valorizzare le energie del quartiere e a rafforzare il senso di appartenenza, nell’ottica di una città più vivibile e inclusiva.

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