Crolli della falesia di San Michele–Sassi Neri. Serve un piano di intervento immediato

Ho depositato un’interrogazione a risposta orale per chiedere alla Giunta regionale a che punto siano i progetti di difesa della costa dopo i nuovi cedimenti e crolli della falesia di San Michele e Sassi Neri.
Parliamo di un tratto di costa estremamente delicato, che rappresenta un patrimonio ambientale e paesaggistico di valore enorme per tutta la regione, ma che oggi pone anche un tema concreto di sicurezza. La situazione della falesia, infatti, desta preoccupazione anche per le abitazioni del centro storico di Sirolo: le prime case si trovano ormai a meno di 200 metri, dopo che negli ultimi vent’anni la scarpata è arretrata di 21 metri, anche a causa della progressiva riduzione dell’arenile.
Per questo ho chiesto chiarimenti precisi sui tempi di redazione e di realizzazione del piano di intervento. Ho inoltre chiesto agli assessori competenti se sia già attivo un sistema di monitoraggio continuo di quel tratto di costa, con quali strumenti venga effettuato e quali ulteriori azioni la Regione intenda mettere in campo per garantire tutela e sicurezza.
Il Comune di Sirolo ha formalmente chiesto lo stato di emergenza e ha sollecitato uno stanziamento immediato di 142.735 euro per la realizzazione dei lavori e per la redazione del relativo Progetto di fattibilità tecnico-economica. È quindi necessario capire quali risposte concrete la Regione intenda dare, e in quali tempi.
Su questo non bastano prese d’atto generiche. Serve una risposta puntuale, pubblica e verificabile sui tempi e sugli strumenti che la Regione intende attivare. A questo punto occorre un piano di intervento immediato e un cronoprogramma definito.
