Giustizia minorile allo stremo, violenza in aumento

Ho presentato in Consiglio Regionale una mozione sulla situazione sempre più critica del Tribunale per i Minorenni delle Marche.
Mancano magistrati, manca personale, e il numero dei procedimenti civili e penali da trattare supera ormai i 10.000. A denunciarlo gli stessi magistrati in servizio, che parlano apertamente di un sistema vicino al collasso.
Un solo pubblico ministero per tutta la regione, solo due giudici togati in servizio su cinque, uffici amministrativi ridotti a metà.
E tutto questo mentre cresce, sotto gli occhi di tutti, il disagio minorile.
Proprio in questi giorni, ad Ancona, un ragazzo di sedici anni è stato aggredito da un gruppo di coetanei in pieno centro, pestato a sangue a calci e pugni per un motivo banale. Una scena brutale, che scuote e interroga.
E che ci ricorda che la giustizia minorile non è un tema tecnico, ma una questione di civiltà, sicurezza e tutela dei più fragili.
Non possiamo continuare a ignorare i segnali. Serve un intervento deciso del Ministero della Giustizia per potenziare il Tribunale, e serve che anche la Regione faccia la sua parte, rafforzando i servizi educativi, sociali, di prossimità.
Le risposte devono arrivare prima che la violenza esploda. Non possiamo più permetterci di intervenire tardi.
