Indispensabile ripristinare l’Osservatorio del disagio giovanile, lo chiedo in una interrogazione alla Giunta


Dopo i gravi episodi di violenza giovanile che si sono verificati ad Ancona negli ultimi giorni, così come in altri  comuni marchigiani, ho presentato alla Giunta Acquaroli un’interrogazione urgente per chiedere le ragioni della dismissione dell’Osservatorio regionale sul disagio adolescenziale e giovanile, nonostante l’allarme sociale che continua a crescere.

Lasciando decadere questo strumento, si è privato il territorio di una cabina di regia multidisciplinare, capace di integrare informazioni da scuola, sanità, servizi sociali e giustizia minorile. Uno strumento fondamentale che aggregava dati, monitorava i fenomeni, individuava i fattori di rischio e orientava le politiche pubbliche. Nel ruolo di Garante regionale dei diritti avevo attivato nel 2019 l’Osservatorio e sui temi dell’urgenza di politiche sociali per i giovani ho continuato ad accendere i riflettori anche nel corso della sua campagna elettorale.

Come consigliere di Avs, domando quindi se la Giunta intenda ripristinare l’Osservatorio e dare vita a un tavolo interistituzionale per riportare la Regione Marche in una condizione di governance seria e responsabile sui temi del disagio giovanile. Mentre altre regioni hanno rafforzato i propri sistemi di monitoraggio, qui si è scelto di spegnere la luce proprio mentre arrivava la tempesta. Una scelta incomprensibile, e irresponsabile. Gli episodi di violenza sono fenomeni che non nascono dal nulla, dietro c’è un disagio crescente, che scuole, servizi sociali e operatori sanitari segnalano da tempo. Per questo ho depositato un’interrogazione chiedendo alla Giunta perché si sia rinunciato a uno strumento così prezioso.

 

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