Parco nazionale del Conero, a che punto è l'iter? La Regione chiarisca i possibili ostacoli economici


Ho presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per conoscere lo stato di avanzamento del percorso di istituzione del Parco nazionale del Conero. Voglio capire se il progetto stia procedendo secondo le previsioni o se siano emerse difficoltà con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in particolare sulla copertura dei costi e sugli impegni economici richiesti alla Regione Marche.

L’istituzione del Parco nazionale del Conero rappresenta un’opportunità importante per rafforzare la tutela ambientale, la valorizzazione del territorio e la gestione del nostro patrimonio naturalistico. Un progetto di cui si parla da tempo e sul quale è necessario fare chiarezza, soprattutto rispetto alle risorse economiche e ai tempi di attuazione.

Il testo di legge attualmente in esame prevede uno stanziamento di 300mila euro per l’istituzione del Parco nel 2026 e 2,2 milioni di euro annui per il suo funzionamento a partire dal 2027.

La programmazione regionale 2026-2030, inoltre, prospetta la cessazione dei nuovi trasferimenti regionali al Conero una volta completato il passaggio a Parco nazionale. Questo consentirebbe di liberare risorse da destinare alle altre aree protette delle Marche.

Ci risultano però possibili difficoltà ancora da chiarire. Secondo alcune informazioni che abbiamo ricevuto, il Ministero dell’Economia e delle Finanze avrebbe chiesto modifiche al testo di legge, condizionando il proprio assenso al mantenimento di impegni finanziari da parte della Regione Marche.

Se confermata, questa richiesta potrebbe entrare in contrasto con quanto previsto dalla programmazione regionale, rischiando di rallentare ulteriormente il percorso di istituzione del Parco nazionale.

Il problema della copertura finanziaria, del resto, non è nuovo. Già il 24 settembre 2025, durante una seduta della Commissione Ambiente della Camera, il relatore del provvedimento aveva riferito di approfondimenti in corso con i ministeri sulla quantificazione dei costi e sulla copertura finanziaria della legge.

È passato oltre un anno e ritengo che sia arrivato il momento di ottenere risposte precise.

Con la mia interrogazione ho quindi chiesto alla Giunta di chiarire a che punto sia effettivamente l’iter legislativo, se siano pervenute richieste formali dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, quali eventuali oneri economici aggiuntivi dovrebbe sostenere la Regione e se queste condizioni possano determinare ulteriori ritardi o addirittura bloccare il progetto.

C’è anche una questione di responsabilità istituzionale. Il Governo nazionale e la Giunta regionale appartengono allo stesso schieramento politico. La sintonia tanto rivendicata tra i due livelli di governo dovrebbe tradursi nella capacità di affrontare e risolvere anche questioni come questa.

Il Parco nazionale del Conero non può restare una promessa continuamente rinviata. La sua istituzione rappresenterebbe un passo significativo per la protezione della biodiversità, la valorizzazione del patrimonio naturale e lo sviluppo sostenibile del territorio.

Per questo chiedo alla Regione di fare piena chiarezza sulle interlocuzioni con il Governo e sulle risorse necessarie, individuando una soluzione che consenta di portare a compimento il percorso.

Non abbiamo bisogno di altri annunci, ma di impegni concreti, tempi certi e risorse adeguate. Il Conero e le comunità che vivono questo territorio meritano risposte.

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