Economia circolare, raccolta differenziata, impianti di biodigestione anaerobica, centri di riciclo e riuso delle materie recuperate: sono queste, a mio avviso, le direttrici su cui le Marche devono tornare a investire con decisione. Per questo sabato 31 gennaio, alle ore 10, all’Utopia del Parco Miralfiore di Pesaro, parteciperò all’incontro “Piano dei rifiuti Marche. Servono scelte coraggiose, non inceneritori”.

Sarà un’occasione importante per ribadire il mio dissenso rispetto alla prospettiva su cui l’attuale Giunta regionale sembra voler puntare per affrontare il problema della saturazione delle discariche: quella dell’annunciato termovalorizzatore, da collocare in un luogo della regione che, peraltro, non è stato ancora precisato.

Le Marche hanno già una raccolta differenziata alta, pari al 72%. La priorità oggi deve essere ridurre ulteriormente il rifiuto residuo e migliorare la qualità del riciclo, non creare nuove dipendenze da impianti che bruciano o interrano. Mi chiedo: perché, proprio in questa fase così delicata e decisiva, si continua a insistere su un modello ormai superato?

Un termovalorizzatore si alimenterebbe inevitabilmente con un flusso continuo di rifiuti e detriti provenienti da gran parte d’Italia. È una prospettiva che non condivido. Occorre invece puntare su un riciclo davvero efficiente, su impianti di comunità, su discariche di comunità, su una filiera pubblica e trasparente della gestione dei rifiuti, non sul business dell’immondizia, che produrrebbe soltanto nuove ceneri da bruciare e poi interrare.

All’incontro interverranno anche Gianluca Carrabs della direzione nazionale di Europa Verde, Massimiliano Casoli, coportavoce provinciale di Europa Verde Pesaro-Urbino, Sabrina Santelli, coportavoce di Europa Verde Marche, Marco Ciarulli, presidente di Legambiente Marche, e Luigi Romagnoli, presidente dell’associazione Salviamo il Futuro. Saranno contributi utili per approfondire criticità e alternative concrete alle politiche basate sull’incenerimento.

Credo sia fondamentale riaprire una discussione pubblica seria e all’altezza della sfida. La politica deve tornare a fare programmazione, indicare una direzione chiara e costruire un modello di gestione dei rifiuti realmente sostenibile, coerente con gli obiettivi ambientali ed europei.

L’iniziativa è aperta alla cittadinanza, alle associazioni e agli amministratori locali che vogliono contribuire a costruire un’altra idea di gestione dei rifiuti nelle Marche: più moderna, più giusta, più sostenibile.

Se vuoi, posso anche fartene una versione più da comunicato stampa politico, più netta e battagliera.

Privacy Preference Center