
Ritardo bandi per la cultura, solidarietà al Coordinamento operatori culturali. “Da parte della Regione, silenzi e rinvii che generano caos e crisi. Occorre programmazione più efficace”
Merita il più attento ascolto l’allarme espresso dal Coordinamento degli operatori culturali di Ancona, sul grave ritardo nell’emissione dei bandi da parte della Regione Marche per il finanziamento delle attività in programma, in particolare per il comparto “Premi, Rassegne e Festival” e quelli per il “Sostegno allo spettacolo dal vivo”.
Non possiamo lasciare associazioni e organizzazioni non profit che ci occupano di arte, cultura e specoli in una dimensione di continui rinvii, rimandi e disattese, senza risposte articolate e precise rispetto agli impegni presi dagli operatori culturali. Così si genera il caos. Ne va della programmazione di tante attività che animano il territorio, producono economia, turismo sostenibile e posti di lavoro. Da ex assessore alla cultura del Comune di Ancona, conosco bene la serietà delle associazioni locali, so quanto programmazione e pianificazione dei finanziamenti e cofinanziamenti siano indispensabile per la pianificazione delle attività. L’accumulo dei ritardi, che l’assessorato alla Cultura della Regione Marche dimostra di non saper gestire, è causa di rischi molto seri per progetti con investimenti già in campo.
C’è bisogno di maggiori certezze, a partire da una migliore tempestività nella pubblicazione dei bandi. Si sa che gli iter di approvazione sono molto lunghi e articolati, come la stessa assessora regionale alla Cultura Biondi ha chiarito in una nota, eppure una programmazione efficace può scongiurare queste situazioni di estrema incertezza per gli operatori culturali, che non sono messi nelle condizioni di lavorare con le debite garanzie.
Andrea Nobili, candidato consigliere regionale Avs
