Bollo auto: la Regione dica se i rimborsi statali copriranno tutto il mancato gettito

Per le Marche la questione è molto concreta: il bollo auto rappresenta una componente significativa delle entrate regionali. Prima di celebrare l’abolizione di una tassa, dobbiamo quindi sapere con certezza chi sosterrà il costo della misura e, soprattutto, se ai cittadini verrà poi chiesto, direttamente o indirettamente, di recuperare quelle risorse attraverso altre imposte.
Per questo ho presentato un’interpellanza alla Giunta regionale sulla sospensione del bollo prevista dal Governo per il 2027 per alcune categorie di veicoli.
Il Governo ha annunciato che il minor gettito delle Regioni sarà compensato dallo Stato. È un impegno importante, ma dobbiamo capire quanto arriverà effettivamente alle Marche e se queste risorse saranno sufficienti a coprire integralmente le minori entrate regionali.
Non è una questione secondaria. Da queste entrate dipendono gli equilibri del bilancio regionale e, quindi, anche la capacità della Regione di finanziare servizi e politiche pubbliche.
C’è soprattutto una domanda alla quale vorrei dalla Giunta una risposta molto chiara: se le risorse trasferite dallo Stato fossero insufficienti, oppure arrivassero con tempistiche incompatibili con gli equilibri del bilancio regionale, la Regione può escludere fin da ora aumenti dell’addizionale regionale all’IRPEF, dell’IRAP o di altri tributi e tariffe per coprire il minor gettito?
Perché sarebbe paradossale togliere una tassa con una mano e recuperare le stesse risorse dalle tasche dei cittadini con l’altra. E in quel caso il rischio sarebbe quello di far ricadere il costo soprattutto su pensionati e lavoratori dipendenti.
Con l’interpellanza chiedo quindi alla Giunta di quantificare il gettito della tassa automobilistica che verrebbe meno nelle Marche per effetto della misura e di chiarire quali informazioni e quali garanzie siano state finora fornite dal Governo sulla compensazione delle minori entrate.
C’è poi un altro aspetto che considero importante: l’esenzione annunciata non prevede alcuna distinzione sulla base del reddito. Lo stesso beneficio viene riconosciuto alle famiglie che hanno subito pesantemente l’aumento del costo della vita e a chi dispone invece di redditi molto elevati.
Una diversa impostazione avrebbe potuto concentrare maggiormente le risorse pubbliche sulle persone e sulle famiglie che ne hanno più bisogno.
Per il momento il provvedimento riguarda il 2027, mentre la presidente Meloni ha annunciato l’intenzione di renderlo strutturale. E proprio qui si apre un ulteriore interrogativo: se l’esenzione diventerà permanente, come verranno garantite negli anni successivi le risorse che oggi la tassa automobilistica assicura alle Regioni?
Non basta trovare una copertura per un anno. Dobbiamo sapere cosa accadrà dal 2028 in avanti.
Siamo entrati in una fase politica nella quale il Governo punta anche su misure molto semplici da comunicare e immediatamente percepibili da milioni di cittadini. Il centrosinistra dovrà confrontarsi anche con questo dato, ma mettendo in campo una proposta diversa: scelte nette, sostenibili nel tempo e fondate su una diversa idea di giustizia fiscale e sociale.
Intanto, nelle Marche, chiediamo una cosa molto semplice: che l’abolizione del bollo non venga pagata domani dai cittadini marchigiani attraverso nuove tasse o attraverso minori servizi.
