Giovani, sociale, cultura e sanità, i miei interventi sul Bilancio regionale


Giovani, politiche sociali, sanità e cultura al centro degli interventi che, come consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra, ho portato sulla sessione di Bilancio della Regione Marche, che si è tenuta nell’emiciclo di Palazzo Leopardi e dove ho presentato due emendamenti alla Legge di previsione di bilancio e alla Legge di stabilità, oltre a due ordini del giorno rivolti alla Giunta regionale.
Una manovra senza visione, senza la capacità di guardare dentro i bisogni delle comunità, sociali e ambientali, e dunque di pura gestione ma incapace di traghettare la Regione fuori dalle crescenti vulnerabilità. I due emendamenti proposti riguardano le politiche sociali e sanitarie, temi che sono rappresentati in modo inadeguato nel presente Defr.
Il primo emendamento riguarda l’istituzione di un fondo da 300 mila euro per la prevenzione del disagio giovanile, risorse che potrebbero essere reperite dall’Atim, l’Agenzia per il turismo e l’internazionalizzazione delle Marche, che solo nel 2026 prevede uno stanziamento di 2.465.800 euro.
Il secondo emendamento chiede lo spostamento di 100 mila euro, sempre dalle risorse Atim, per l’istituzione di un fondo destinato a garantire l’esenzione dai ticket sanitari ai minori accolti nelle comunità educative residenziali, a seguito di provvedimenti dell’autorità giudiziaria, amministrativa o di enti competenti. Il fondo servirebbe a coprire spese sanitarie oggi non garantite dal Servizio sanitario regionale e che gravano sui minori, comprese prestazioni urgenti o indifferibili, farmaci esclusi dai livelli essenziali di assistenza e spese accessorie connesse.
Si tratta di risorse necessarie per tutelare soggetti particolarmente fragili e per rispondere a bisogni reali che oggi non trovano adeguata copertura.
Oltre agli emendamenti,ho presentato due ordini del giorno. Il primo riguarda la riforma organica degli Ambiti Territoriali Sociali (Ats), che oggi evidenziano criticità organizzative, disomogeneità e difficoltà d’integrazione con il sistema sanitario regionale. Con l’atto, Nobili ha chiesto alla Giunta di impegnarsi a predisporre, entro il 30 giugno 2026, una proposta di riforma complessiva degli Ats da sottoporre all’Assemblea legislativa regionale, con particolare attenzione al rapporto con i distretti sanitari, alla governance e al finanziamento strutturale dei servizi.
Al momento questi sono affidati a una politica senza continuità, fondata su bandi, progettualità e finestre di finanziamento, quando ci sarebbe bisogno di una programmazione strutturata.
Il secondo ordine del giorno interviene sul fronte culturale e chiede il ripristino di adeguate risorse per festival, rassegne e premi cinematografici di rilievo regionale, con un’attenzione specifica alle iniziative attive nelle aree interne e nei territori più colpiti dalle conseguenze del sisma. La richiesta nasce a seguito dei tagli pari a 160 mila euro operati nel 2025, azzeramento confermato anche per il triennio 2026-2028, nonostante il valore di queste manifestazioni.

Tagli che rischiano di impoverire ulteriormente la vita culturale e sociale delle aree interne e di colpire esperienze che rappresentano presìdi fondamentali contro lo spopolamento. Mentre oggi la cultura, per la Giunta al governo, è solo ornamentale al turismo e priva del suo valore di coesione e crescita per le comunità che popolano i territori”.

Privacy Preference Center