Impianto per l’idrogeno verde all’ex Montedison: è necessario conoscere tutte le verifiche ambientali

Dalla bonifica dell’area alla sostenibilità dell’impianto fotovoltaico di alimentazione, fino agli effetti cumulativi con gli altri siti industriali: riguardo all’impianto di produzione di idrogeno verde, di imminente apertura nell’area ex Montedison di Falconara, è necessario conoscere e capire se siano state svolte tutte le verifiche e gli approfondimenti del caso. Proprio su questo tema ho chiesto alla Giunta di rispondere in Aula, presentando un’interrogazione.
L’idrogeno verde può rappresentare uno strumento utile per la transizione energetica e per la decarbonizzazione dei settori industriali più difficili da elettrificare. Ma proprio perché parliamo di transizione ecologica, ogni progetto deve essere verificabile, trasparente e realmente sostenibile. A maggior ragione in un territorio come Falconara, già segnato da pressioni ambientali e industriali molto rilevanti.
Il nuovo impianto nasce nell’area ex Montedison, al confine con Montemarciano, con completamento previsto entro il 30 giugno 2026 nell’ambito dei progetti finanziati dal Pnrr per la produzione di idrogeno in aree industriali dismesse. Un sito che rientra nel Sin di Falconara Marittima e nell’Aerca Ancona-Falconara-Bassa Valle dell’Esino, un contesto in cui insistono anche la raffineria Api, infrastrutture ferroviarie e stradali, aree residenziali, insediamenti produttivi e procedimenti di bonifica. Nel medesimo territorio è stato annunciato anche un nuovo investimento della raffineria Api per la produzione di idrogeno verde all’interno dello stabilimento di Falconara.
Il nodo degli effetti cumulativi di tutti questi fattori è cruciale. Chiediamo alla Giunta se il nuovo impianto sia stato valutato all’interno del contesto in cui sta per operare e se sia stato considerato l’intero ciclo del progetto: produzione, stoccaggio, distribuzione, traffico indotto, sicurezza industriale, consumo idrico, interferenze con le bonifiche e possibili scenari incidentali.
Tra i punti centrali dell’atto c’è la richiesta di chiarimenti sullo stato aggiornato della bonifica e della messa in sicurezza dell’area ex Montedison. Il riuso produttivo di un’area dismessa può essere un fatto positivo solo se poggia su un quadro tecnico completo.
Chiedo inoltre alla Giunta se, per l’impianto fotovoltaico destinato ad alimentare l’elettrolizzatore, siano state svolte le verifiche ambientali, paesaggistiche e urbanistiche previste, con particolare riferimento alla localizzazione dei pannelli, all’estensione dell’area interessata, al consumo di suolo, agli eventuali vincoli e alle opere di connessione.
La cittadinanza di Falconara ha diritto a conoscere quali verifiche siano state effettuate, quali rischi siano stati valutati e quali monitoraggi accompagneranno l’entrata in esercizio dell’impianto. Per una transizione energetica realizzata nel segno del bene comune.
