Liberare subito gli attivisti della flottilla

L’intervento militare israeliano contro la Global Sumud Flotilla in acque internazionali e il sequestro degli attivisti a bordo rappresentano un fatto gravissimo, che non può essere normalizzato né archiviato come un episodio minore dentro la tragedia della guerra in corso.
Tra le persone fermate ci sono anche tre cittadini marchigiani: Vittorio Sergi, Marco Montenovi e Maurizio Menghini.
Parliamo di attivisti impegnati in una missione civile e umanitaria legata alla situazione di Gaza, in un contesto internazionale già segnato da una devastazione umana senza precedenti, con migliaia di vittime civili, fame, distruzione e una crescente compressione del diritto internazionale umanitario.
Come Consigliere regionale e Capogruppo AVS nelle Marche, ho ritenuto doveroso fare tutto ciò che rientra nelle possibilità del mio ruolo istituzionale.
Per questo ho scritto al Prefetto di Ancona chiedendo un’immediata attivazione del Governo e della Farnesina per garantire la tutela dei cittadini marchigiani fermati, la piena assistenza consolare e legale, informazioni certe alle famiglie e, soprattutto, ogni iniziativa diplomatica utile per ottenerne la liberazione e il rientro in Italia.
Credo che in questo momento serva chiarezza politica e morale.Non si può continuare a invocare il diritto internazionale solo quando conviene. Non si possono considerare “incidenti” operazioni militari contro imbarcazioni civili in acque internazionali.
Non si può chiedere silenzio di fronte a ciò che sta accadendo a Gaza.
Esistono limiti che una democrazia e la comunità internazionale non dovrebbero oltrepassare.
Oggi la priorità è riportare a casa gli attivisti sequestrati e costruire una pressione internazionale vera per il cessate il fuoco, l’accesso agli aiuti umanitari e il rispetto del diritto internazionale
