Non è arrivata alcuna risposta da parte della Giunta sulle politiche abitative per gli studenti e sul diritto allo studio. La mia interrogazione, pur essendo stata presentata più di due mesi fa, è rimasta inevasa nella seduta del Consiglio regionale del 18 febbraio 2026. L’assessore competente ci ha fatto sapere di non essere stato in grado di approfondirla, e questo, a mio avviso, rivela una scarsa attenzione da parte della Giunta regionale nei confronti dei diritti degli studenti universitari.

Con questa interrogazione intendevo accendere un riflettore sulle politiche abitative, sui criteri di assegnazione e sui canoni di affitto delle stanze nel nuovo studentato “Libertas” di Ancona. Mi sarebbe piaciuto capire se la realizzazione di questo nuovo plesso di edilizia studentesca vada davvero incontro al diritto allo studio oppure se si tratti di un’operazione che finisce per agevolare soprattutto l’edilizia privata.

Come ho già rilevato nell’atto depositato all’attenzione della Giunta più di nove settimane fa, al “Libertas”, su 46 nuovi posti letto disponibili, solo 14 risultano in convenzione con l’Ente regionale per il diritto allo studio, Erdis, e quindi pienamente inseriti nel sistema pubblico che sostiene gli studenti fuori sede meno abbienti.

Tutto il resto viene invece assegnato come offerta privata. Non solo: gli altri 32 posti disponibili sono proposti a un prezzo superiore rispetto al valore medio del mercato locale, in contrasto con le indicazioni del Pnrr che, nel finanziare l’opera, prevede in casi come questo affitti calmierati al 15%.

Si tratta di domande legittime, che riguardano i nostri giovani studenti e il loro diritto ad accedere realmente all’università. Su questi punti aspettiamo da mesi una risposta dalla Giunta. E continuerò a reiterare queste richieste finché non arriverà una risposta doverosa, nel rispetto dei diritti di tutti.

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