Tutelare la dignità di chi lavora come rider nelle consegne a domicilio è l’obiettivo della mozione che abbiamo appena depositato in Consiglio regionale e di cui sono primo firmatario, con la sottoscrizione di tutti i consiglieri del centrosinistra.

Con questa iniziativa chiediamo alla Giunta di avviare una ricognizione seria e strutturata di un settore composto da lavoratori iscritti alle piattaforme digitali. La Regione può esercitare funzioni importanti in materia di tutela della salute, sicurezza sul lavoro, formazione e programmazione socio-sanitaria: è dentro questo perimetro che va costruito un quadro di intervento per i riders.

Nello specifico, con la mozione chiediamo alla Giunta regionale di impegnarsi per un monitoraggio strutturato del fenomeno nelle Marche, così da predisporre linee tecniche di indirizzo dedicate alla sicurezza dei riders sul lavoro; di istituire un tavolo tecnico permanente con strutture sanitarie, enti locali, rappresentanze dei lavoratori e piattaforme digitali; di promuovere protocolli volontari per aree di sosta sicure, punti di supporto logistico e campagne di formazione sulla sicurezza stradale; e di valutare l’inserimento di questo tema nel Piano regionale della prevenzione.

Altre Regioni hanno già avviato strumenti normativi per la tutela di questi lavoratori digitali delle consegne. Nelle Marche, invece, finora si è fatto troppo poco. Manca ancora un quadro conoscitivo aggiornato, manca un confronto stabile, mancano strategie di prevenzione.

Come centrosinistra in Consiglio regionale presentiamo una proposta equilibrata, concreta e coerente. Ne va della dignità dei lavoratori di un settore che continuerà a crescere.

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