Rialzare lo sguardo, le forze progressiste a confronto
Rialzare lo sguardo, le forze progressiste a confronto

Una mattina di confronto, ascolto e dialogo, per tornare a riflettere sulle sfide che attendono la sinistra nelle Marche e pensare a un percorso di cambiamento, a partire dai nodi critici che hanno causato la sconfitta elettorale alle recenti elezioni regionali. È l’obiettivo dell’incontro, “C’è vita su Marte?”, organizzato il 15 ottobre, ore 10, alla Casa delle Culture di Ancona, via Valle Miano 46.
L’appuntamento accoglie in apertura gli interventi di due studiosi, il filosofo Paolo Ercolani, saggista e docente all’Università di Urbino e il sociologo Carlo Carboni, professore alla Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” di Ancona, UnivPm, che metteranno a fuoco prospettive su “idee per ripensare la sinistra”, come da sottotitolo dell’appuntamento.
Serve costruire luoghi nuovi di confronto e partecipazione. È in tale direzione che nasce l’iniziativa ‘C’è vita su Marte? Idee per ripensare la sinistra. Dopo la sconfitta del centrosinistra alle ultime elezioni regionali, non c’è ancora stata una seria riflessione sulle sue cause, su cosa abbia provocato una frattura con parti importanti della nostra comunità. E, soprattutto, non ci si sta domandando cosa fare per rialzare la testa. Allora, la vera questione oggi è: c’è ancora vita, politica, ideale, collettiva, nel nostro “pianeta” progressista?
Servirebbe, invece, una visione nuova, radicata nei territori, che ricostruisca partecipazione e fiducia. È dai posti reali della vita quotidiana , quartieri, scuole e università, mondo del lavoro e della ricerca, associazioni, che dovremmo ripartire per restituire forza a un centrosinistra popolare, inclusivo e vicino alle persone. Ciò’, anche in considerazione dei prossimi impegni elettorali amministrativi. Al voto, tra pochi mesi città importanti come Macerata, Fermo, Senigallia. L’appuntamento di domenica si prospetta come inaugurale di una serie di incontri nati proprio per ridefinire nuovi slanci e visioni. “La vita sul pianeta rosso c’è, se abbiamo il coraggio di cercarla davvero.
Speranza e vicinanza ai palestinesi. Chiudiamo la sua campagna elettorale nel segno della pace
Speranza e vicinanza ai palestinesi. Chiudiamo la sua campagna elettorale nel segno della pace

È nel segno della speranza per la pace che chiudiamo la nostra campagna elettorale. Con un appuntamento che è un gesto di vicinanza verso il popolo palestinese, perché ciò che accade a Gaza mette in gioco quel minimo di umanità che ancora resiste nel nostro mondo.
L’appuntamento è venerdì 26 settembre alle ore 18.00, ad Ancona, al Donegal Irish Pub (Via Simeoni 6), ultimo di una campagna elettorale molto intensa, che ha visto decine di incontri e appuntamenti, mettendo al centro ambiente, giustizia sociale, lavoro, diritti e che a inizio giugno ha preso il via proprio con una riflessione dedicata al disarmo e pacifismo. (La foto che postiamo in questo articolo, viene da quel 10 giugno, con padre Alberto Maggi, prima tappa della nostra avvenutra)
Intervengono all’appuntamento di venerdì, Ammar Amadneh di Samud, Centro culturale palestinese, Francesco Emilio Borrelli deputato AVS in video collegamento, Silvia Severini della Global Sumud Flotilla in collegamento, se le condizioni lo permetteranno. Con la musica dei Luoghi comuni band.
Incontriamoci, a un passo dal voto, per dare forza, insieme, a quel vento che spinge la Flotilla verso Gaza e al desiderio di cambiamento, anche nella nostra Regione. È – vento conclusivo è proprio il titolo della iniziativa.
Chiudiamo insieme una campagna elettorale che è stata molto intensa – è la riflessione dell’avvocato Nobili – Un vero viaggio collettivo, fatto di incontri, di voci e di passioni. Un viaggio che, come ci insegna il poeta greco Kavafis, già di per sé ci ha dato moltissimo, ancor prima di giungere alla meta. Perché ci ha restituito l’idea di fare politica come comunità.
Sicurezza urbana e inclusione sociale, un confronto pubblico al Piano di Ancona
Sicurezza urbana e inclusione sociale: un confronto pubblico al Piano di Ancona

Il quartiere del Piano di Ancona è tornato negli tempi al centro del dibattito cittadino sul tema della sicurezza. Un luogo vitale, popolare, attraversato da grandi potenzialità ma anche da fragilità che alimentano preoccupazioni diffuse tra i residenti. È proprio qui che Andrea Nobili, candidato indipendente per il consiglio regionale, ha scelto di realizzare l’ultimo degli appuntamenti tematici della sua campagna elettorale. Per affrontare, con serietà e senza slogan, una delle questioni più sentite dalla comunità: come coniugare sicurezza urbana e inclusione sociale.
Martedì 23 settembre alle ore 18.00 al Cinema Teatro Italia di Ancona, in Corso Carlo Alberto, abbiamo tenuto un incontro pubblico con la partecipazione di:
- Don Giampiero De Nardi, parroco dei Salesiani, da sempre punto di riferimento per tanti giovani del quartiere;
- Piernicola Silvis, scrittore ed ex questore, che porterà la sua esperienza nel mondo delle forze dell’ordine;
- Andrea Nobili, candidato AVS alle elezioni regionali, con una lunga esperienza nel campo dei diritti e delle politiche sociali.
- Caterina Di Bitonto,candidata AVS alle elezioni regionali
L’iniziativa nasce dalla convinzione che la sicurezza non può essere ridotta a un problema di ordine pubblico, ma va affrontata tenendo insieme prevenzione, socialità e rigenerazione urbana. Significa lavorare sugli spazi di aggregazione, sull’integrazione culturale, sul sostegno ai giovani e alle famiglie, rafforzando al tempo stesso la collaborazione con le istituzioni preposte al controllo del territorio.
La sicurezza è un diritto, ma non può essere perseguita solo con pattuglie e repressione. Quartieri come il Piano dimostrano che il vero investimento deve essere nelle persone, nelle opportunità educative e culturali, in un disegno di città che riduca le disuguaglianze e favorisca la convivenza. Solo così la comunità può sentirsi davvero protetta e partecipe.
Troppo spesso la destra cavalca le paure dei cittadini, alimentando insicurezza e diffidenza, ma senza offrire risposte concrete. Noi crediamo invece che la vicinanza ai cittadini significhi lavorare per soluzioni strutturali, capaci di affrontare le cause del disagio e non solo i suoi effetti visibili.
Un approccio che punta a valorizzare le energie del quartiere e a rafforzare il senso di appartenenza, nell’ottica di una città più vivibile e inclusiva.
Vite sospese: i progetti di vita, rinviati dei giovani marchigiani
Vite sospese: i progetti di vita, rinviati dei giovani marchigiani

Troppi giovani nelle Marche vivono una condizione di precarietà permanente: lavori instabili, affitti inaccessibili, mancanza di spazi e opportunità. È come se i loro sogni restassero sospesi, rinviati a un futuro che non arriva mai.
Domenica 21 settembre, alle 18.00, ci siamo incontrati al Baccà – Molo Sud Mandracchio (Ancona) per dare voce a queste vite sospese.
Insieme a Matteo Pignocchi, Monica Prencipe, Tommaso Sorichetti. Modera Nicola Cucchi.
Per raccontare esperienze, ascoltare storie, e provare a costruire insieme risposte concrete.
Serve una Regione che investa seriamente nelle nuove generazioni: diritto allo studio, sostegno alla formazione e al lavoro, accesso alla casa, spazi culturali e sociali.
Perche’ senza giovani non c’è futuro.
Educazione, politiche giovani e spazi per la cultura. I nuovi confronti del candidato Nobili
Educazione, politiche giovani e spazi per la cultura. I nuovi confronti del candidato Nobili

Educazione, giovani, cultura, rigenerazione urbana, quattro temi per quattro incontri, in tutta la provincia di Ancona, collegati fra loro in una visione di sistema. Continuano i confronti che ho deciso di orgnizzare come candidato, su temi vitali di coesione sociale, per una Regione che voglia crescere in modo giusto, inclusivo e sostenibile”, spiega il candidato indipendente di Avs.
- Il 16 settembre a Chiaravalle, ore 18.00, al Centro sociale L’incontro (Chiostro dell’Abbazia), si parla di “Errori educativi. Come sostenere una crescita sana delle nuove generazioni”, con il neuropsichiatra infantile Maurizio Pincherle, Alessandra Maltoni e i candidati Avs Andrea Nobili e Eleonora Stefanini.
- Il 17 settembre, ad Ancona, ore 21.00 al Circolo Erésia (vicolo Bonarelli 21), il titolo dell’incontro è “Non è un paese per giovani. Spazi urbani e politiche giovanili”, partecipano Andrea Nobili, Michele Cantarini presidente Arci Marche, Zaccaria Verrocchio del Circolo Erésia, Mattia Bontempi del Gruppo Movida, modera Gian Maria Recanatini. Il tema è tanto vitale, quanto trascurato in questi anni di amministrazione pubblica, a partire dall’assessore con deleghe all’economia della notte e alle politiche giovanili, Marco Battino, che non si è mai dimostrato particolarmente attivo per facilitare l’apertura di nuovi circoli e la concessione di spazi alle nuove generazioni, dove favorire socialità e comunità. Gli spazi urbani di aggregazione giovanile invece non sono un “di più”: sono strumenti essenziali per garantire inclusione, promuovere partecipazione e creatività. Laddove mancano, si aprono vuoti che rischiano di trasformarsi in esclusione, isolamento, persino conflitto.
- Il 19 settembre si continua a Osimo, ore 18.00, alla Libreria La Fonderia (via san Francesco 36), per confrontarsi su “La cultura come valore sociale. Creatività, associazionismo, rigenerazione urbana”, con Isabella Carloni attrice e drammaturga, lo scrittore Linnio Accorroni e Simone Gabbanelli, operatore culturale. Insieme a Nobili, anche la candidata Avs Caterina Osimani.
- Sabato 20 settembre la settimana di dibattiti si conclude a Falconara, ore 18.00 alla Galleria delle Idee (via Nino Bixio 18a), per confrontarsi su “Rigenerazione urbana. Come ripensare la città”, partecipano con Andrea Nobili, la candidata Avs Francesca Bianchi e gli architetti Carlo Brunelli e Piero Cantani.
Fare campagna elettorale non significa soltanto chiedere voti. È, o dovrebbe essere, l’occasione per aprire un dibattito pubblico e restituire alla politica il suo ruolo naturale: quello di luogo di riflessione collettiva. Educazione, giovani, cultura e città non sono accessori, ma le fondamenta di una Regione che voglia svilupparsi nel segno della coesione sociale. In queste settimane abbiamo contribuito a promuovere numerosi incontri su temi concreti. È un modo di fare campagna senza dubbio più faticoso, ma è anche l’unico che lascia traccia. Perché non si limita a chiedere consenso nell’immediato: costruisce legami, comunità e futuro. È la politica che intendiamo praticare, soprattutto se saremo eletti ed elette in Consiglio regionale.
La forza dell'associazionismo, la voce delle donne
La forza dell'associazionismo, la voce delle donne

Le radici e le ali, la forza dell'associazionismo
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Oltre gli eventi, la cultura come infrastruttura sociale
Oltre gli eventi, la cultura come infrastruttura sociale

- un Piano pluriennale della cultura, con obiettivi chiari e monitorabili, costruito insieme a operatori, enti locali, università e associazioni;
- un Distretto Culturale Evoluto davvero operativo, luogo stabile di co-progettazione e innovazione;
- un Bando Unico più giusto, con sezioni dedicate a giovani, aree interne e progetti di rigenerazione sociale;
- collegare cultura, welfare e mondo della scuola, perché un laboratorio teatrale, una biblioteca di comunità, un cinema riaperto sono anche strumenti di inclusione;
- tutela dei lavoratori dello spettacolo, con un impegno regionale per diritti, formazione e continuità professionale;
- rigenerazione urbana attraverso la cultura: recuperare spazi pubblici dismessi o sottoutilizzati (scuole, caserme, teatri minori, cinema) e trasformarli in luoghi vivi di creatività, aggregazione e cittadinanza.
Adottiamo un astensionista, con un caffè politicamente corretto
Adottiamo un astensionista, con un caffè politicamente corretto

Una campagna dal titolo diretto ma anche leggero. Per invitare al confronto chi sta pensando di non andare alle urne alle prossime elezioni, in tre mattinate domenicali dal titolo “Adottiamo un astensionista”, quando prendere sotto braccio un amico, una parente, un collega, per bere un caffè assieme, ma corretto con una aggiunta di politica.
Gli appuntamenti che abbiamo organizzato ad Ancona, sono tre, nelle domeniche 7, 14 e 21 settembre, dalle ore 10.00 in centro, al Cafè Plaza (Corso Garibaldi 54): incontri informali, davanti a una tazzina, per ascoltare dubbi e raccogliere proposte, parlare di temi chiave per la Regione Marche – sanità, lavoro, ambiente, diritti sociali – ma soprattutto per cercare di ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
La sfida più grande delle prossime elezioni non è solo tra schieramenti politici, ma è contro l’astensionismo. Sempre più cittadini scelgono di non votare, alimentando una frattura profonda tra società e rappresentanza politica. Non possiamo permetterci che metà dei cittadini rinunci a votare. L’astensionismo è la vera emergenza democratica”, E dunque, spiega ancora Nobili, “‘Adottare un astensionista’ significa mettersi in gioco, dialogare con chi ha perso fiducia, offrire nuove ragioni per riprendere a partecipare. La politica deve tornare ad essere uno spazio di comunità, non un’arena di slogan vuoti.
La campagna vuole essere un invito concreto a tutti. Ogni elettore può “adottare” una persona che pensa di non votare e portarla al confronto. È un modo per ricordare che la democrazia vive solo se ciascuno fa la propria parte.

Disabilità e diritti, una priorità nelle Marche
Disabilità e diritti: una priorità nelle Marche




















